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Documentazione

Raccogliamo e mettiamo qui a disposizione dei visitatori la documentazione che abbiamo esaminato e che ci pare meritevole di condivisione

Tackling the health challenges of international migrant workers - Lancet 2019

Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro circa il 63% (164 milioni) dei migranti internazionali sono migranti lavoratori, di cui il 58,4% uomini.

 

Il 61% di tutti i lavoratori migranti internazionali risiede in Nord America (23%), Europa (24%) e Stati arabi (14%).

 

Nell'articolo Sally Hargreaves e colleghi hanno riportato i risultati di una revisione sistematica e una meta-analisi di 36 studi effettuati finora su questo argomento.

 

Gli autori hanno scoperto che i migranti sperimentano una serie di comorbilità fisiche e psichiatriche, e gli infortuni e incidenti sul lavoro sono relativamente comuni.  In una serie di studi, il 47% dei lavoratori si stima che abbia sperimentato almeno una morbilità professionale, e il 22% aveva sperimentato un infortunio o incidente sul lavoro .

Il libro einaudian-macroniano sull’immigrazione di cui non si deve parlare - Il Foglio

“Fuga in Europa. La giovane Africa verso il vecchio continente” (Italiano) (Einaudi, 2019) di Stephen Smith. “L’Africa è nel bel mezzo di un’esplosione demografica che porterà necessariamente a un’enorme ondata migratoria verso l’Europa”. Smith prevede che, a seguito della massiccia ondata migratoria, tra 150 e 200 milioni di persone di origine africana vivranno in Europa entro il 2050, uno scenario che farà il gioco dei populisti di destra.

Report MEDU - L'insicurezza dei più fragili    -   1 aprile 2020

UN CAMPER PER I DIRITTI è un progetto che opera nell'area metropolitana fiorentina dal 2004. Una clinica mobile - un camper attrezzato ad ambulatorio con strumentazione medica di base - fornisce assistenza medica e orientamento ai diritti e ai servizi alle persone senza fissa dimora che vivono in contesti di marginalità o precarietà abitativa, usando un approccio di prossimità.

"Irreversibile come il flusso di un fiume": Serres e il Parassitismo - di Gaspare Polizzi, 2020

Secondo il filosofo Michel Serres, «la catena del parassitismo è una semplice relazione d’ordine, è irreversibile come il flusso di un fiume» e in quanto tale «si ritrova dappertutto, dalla favola alla storia, dalla commedia alla filosofia, dall’immaginario allo scienziato». Proprio perché il parassitismo è una funzione sistemica di fenomeni biologici, antropologici, letterari, informatici, economici Serres sviluppa un ventaglio di linguaggi e processi interpretativi. Si può dire che intorno alla logica del parassitismo Serres ha sviluppato un nucleo forte della sua pratica filosofica. Per illustrarlo si propone una riflessione bipartita che gioca sul nesso esterno-interno. Nella prima parte, più ampia, si riflette sul rapporto dinamico e instabile tra parassitismo e simbiosi. Nella seconda, ski prospetta un esempio straordinariamente globale di parassitismo dei nostri tempi: la diffusione del virus Covid-19 nel contesto dello spillover.